Noi professioniste nel campo dell’Estetica siamo artigiane e imprenditrici e per il benessere della gente anche noi svolgiamo un ruolo importante.
Il senso di ingiustizia che abbiamo provato non si riferisce alla chiusura forzata delle nostre attività, perché comprendiamo bene che è stata fatta nell’ottica di arginare la pandemia e contenere la trasmissione del virus SarsCoV-2; tuttavia è importante sottolineare che è arrivata dopo la messa a norma dei locali e dell’attività secondo le disposizioni, con un sensibile investimento di tempo e di risorse economiche da parte nostra.
Bisogna premettere che la nostra professione si svolge,e parlo solo per i centri estetici iscritti all’albo, in cabine a norma, rispettando con rigore tutte le normative vigenti in ambito di scurezza ed igiene. Il cliente entra in cabina singolarmente, da sempre sono presenti i dispositivi igienico sanitari e tutto è perfettamente sterilizzato con autoclave.
Ciò che ci rammarica e lascia perplesse è l’inserimento della nostra professione in una categoria non ben definita, dove sono stati messi anche esercizi quali i numerosissimi centri che si qualificano come “centri massaggio” e che non eseguono solamente i servizi reclamizzati. Senza considerare gli abusivi…
Queste “categorie” come vengono controllate? E’ questo che ci fa male: essere equiparate a chi non rispetta alcuna regola, nè igienica nè concorrenziale.
Ogni lavoratrice che opera all’interno di un centro iscritto all’albo deve possedere determinate caratteristiche: serietà, professionalità e qualifiche in diversi ambiti quali anatomia, biologia, fisiopatologia e psicosomatica.
E’ questo il nostro valore aggiunto, soprattutto in questo periodo devastante per la salute delle persone durante il quale vita quotidiana è risultata sconvolta: genitori preoccupati per i figli impossibilitati a portare avanti una naturale vita sociale, anziani che non riescono a curare i propri piedi e faticano ancora di più a camminare, persone che hanno bisogno di una giusta cura ma anche del nostro ausilio per i problemi circolatori.
E perchè dimenticare anche la nostra spontanea cordialità: durante i nostri trattamenti le persone hanno l’occasione di parlare e buttare furoi stress, ritagliandosi attimi di pace e tranquillità.
L’estetista e il centro estetico possono essere definiti come un tempio che custodisce e preserva il corpo e l’anima delle persone e non c’è altra categoria paragonabile.
Per tutti questi motivi è importante, che noi, che rispettiamo le regole e forniamo un servizio ben più importante di quello che viene percepito e pubblicizzato dai più, possiamo continuare ad esercitare la nostra professione, assicurando tutti gli standard di professionalità e sicurezza che, come detto all’inizio, ci contraddistinguono.