fbpx

Ucraina, Usa e Russia: la coincidenza Bitcoin

Russia, Ucraina e gli onnipresenti Stati Uniti nelle ultime settimane si sono resi protagonisti di un’escalation di tensioni geopolitiche che non si manifestava da un po’.

I tre paesi sono accumunati però anche da una coincidenza: quasi contemporaneamente hanno deciso di regolamentare quelli che hanno definito come “asset virtuali”: le criptovalute.

La Verkhovna Rada, il parlamento ucraino, lo ha fatto giovedì 17 febbraio con una legge che incarica la Commissione nazionale per i titoli e il mercato azionario e la Banca nazionale, di normare “il mercato dei beni virtuali”.

A Mosca è in atto ormai da diverse settimane uno scontro tra il governo e la banca centrale. Da un lato il ministero delle Finanze, supportato da Putin, vuole introdurre un disegno di legge che regolamenti il settore delle criptovalute equiparandole alle valute estere, dall’altro la Banca di Russia non sostiene le proposte del ministero e pretende un divieto assoluto dell’emissione e della circolazione delle criptovalute, che minerebbero la sovranità del rublo.

Negli Usa Biden dovrebbe questa settimana un ordine esecutivo che darà il compito alle agenzie governative competenti di studiare le criptovalute ed elaborare una strategia per regolamentarle.

Le carte in tavola sono tante e ben mischiate e Bitcoin è una di queste. Tra le minacce degli Stati Uniti alla Russia c’è anche quella dell’esclusione di Mosca dal sistema Swift, che significherebbe essere tagliati fuori da gran parte del commercio internazionale.

L’utilizzo di Bitcoin permetterebbe al Paese di continuare a commerciare con chiunque a livello globale senza vincoli, sanzioni o la necessità di alcuna autorizzazione.

Se però da un lato Bitcoin potrebbe consentire alla Russia di disinteressarsi delle minacce di Washington, dall’altro è anche ciò che può permettere ai cittadini ucraini di difendere i propri risparmi nel drammatico caso in cui si arrivasse davvero a un conflitto armato.

Non sarebbe la prima volta, infatti, se in caso di guerra si verificasse una corsa agli sportelli bancari per ritirare i soldi disponibili prima che la banca diventi insolvente.

Per ulteriori approfondimenti, consulta la newsletter Bitcoin Train.
https://bitcointrain.substack.com/

Facebook
WhatsApp

Ti potrebbe anche interessare:

La rivolta dei panettieri

L’11 Novembre 1628, giorno di San Martino, a Milano ci fu la rivolta del pane.  Quasi 400 anni dopo, i panettieri scendono nelle piazze per