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Redazionale del 21 febbraio 2021

Cari Amici AUTONOMI E PARTITE IVA, buona Domenica. Sono curioso nel vedere come Draghi affronterà le contraddizioni della sua maggioranza di Governo. Sono moderatamente ottimista, anche perchè un cdx al governo e nella maggioranza parlamentare neutralizzerà, almeno in parte, le direttive ideologiche e dannose del csx. Chiarisco ai lettori che Noi non siamo nè cdx nè csx ma fortemente pragmatici. Certamente l’obiettivo più importante del Governo è farsi accettare i piani di investimento e le relative riforme sollecitate da molti anni. Quelle richieste dall’Europa a Noi piacciono da sempre, ma sono le loro interpretazioni ideologiche dei partiti italiani che ci lasciano perplessi. Potrei fare centinaia di esempi ma voglio farne uno per tutti per far comprendere la diversità di vedute tra i conservatori ideologici di sinistra e dx e Noi AUTONOMI E PARTITE IVA(professionisti ed aziende). La riduzione del cuneo fiscale sul lavoratore dipendente è una nostra battaglia del 1996, ampiamente presentata in parlamento da me con disegni di legge che prevedevano la riduzione del cuneo fiscale-contributivo in busta paga del 25%, Metà a beneficio del lavoratore e l’altra metà a beneficio dell’Azienda, per facilitarne la Competitività . Oggi il csx ha fatto proprio questo ns. vecchio progetto, e ciò ci fa piacere, anche se questo stesso csx vuole ridurre il cuneo fiscale solo a favore del lavoratore dipendente. Perchè, questa discriminazione? Si tratta solo di semplice presa di posizione ideologica? Ebbene SI!!! Il csx non vuole riconoscere il beneficio della riduzione del Cuneo Fiscale alle aziende, perchè non accetta la superiorità dell’azienda, rispetto al lavoratore dipendente nella scala del valore sociale. Ma quale lavoratore dipendente esisterebbe senza un’azienda? Quale cuneo fiscale esisterebbe senza i ricavi dell’azienda? E quale azienda esisterebbe senza un AUTONOMO E PARTITA IVA, seme dell’azienda? E’ immaginabile uno Stato che assume tutti alle sue dipendenze? Forse uno Stato comunista anni 50? C’erano ma sono falliti tutti. Rimane il sistema liberale basato sul sistema dei valori secondo una scala gerarchica di utilità sociale. Ecco perchè la sinistra e la destra italiane sbagliano a difendere in modo perpetuamente anacronistico il lavoro distaccandolo dall’azienda. Esiste un UNICO CORPO SOCIALE di Aziende(AUTONOMI E PARTITE IVA) e loro dipendenti e solo questa convinzione culturale risolleverà le sorti dell’Italia, rimasta troppo indietro. Il Cuneo fiscale, se abbassato, va distribuito equamente al 50% tra azienda e lavoro. Questo è giusto, mentre tutto all’uno o tutto all’altro assolutamente NO. Secondo Noi AUTONOMI E PARTITE IVA le risorse che arriveranno dal Next Generation vanno equamente distribuite tra benefici ai lavoratori dipendenti ed aziende, privilegiando comunque gli AUTONOMI E PARTITE IVA(aziende) perchè il 30% rischiano la chiusura definitiva con conseguente perdita dei posti di lavoro dipendente. Un caro saluto e buona giornata

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