fbpx

Editoriale del 14 marzo 2021

Le Micro e le Piccole Imprese sono la base dell’economia Nazionale. Se Draghi non sa come risanarle e tenerle a galla lo invitiamo a STUDIARE il nostro RISANAMENTO EQUITATIVO, ovviamente spiegando all’Europa di fare la sua parte e non interferire nelle necessità di Risanamento che Noi Autonomi e Partite IVA proponiamo da tempo.
Risanamento Equitativo

Cari Amici AUTONOMI E PARTITE IVA, ho volutamente aspettato alcune settimane prima di scrivere le mie osservazioni su questa pagina. Il rispetto per un Governo appena insediato, pieno di speranze e qualità mi ha indotto all’attesa. ECCOMI, oggi preoccupato dei minimi sostegni agli AUTONOMI E PARTITE IVA, che questo Governo intende mettere a disposizione. Ci risiamo con la DISCRIMINAZIONE. 80% di Cassa integrazione, 3% di mancati Ricavi agli AUTONOMI E PARTITE IVA. Inoltre il Lockdown farà il resto. NOI STIAMO ASPETTANDO DA TROPPO TEMPO… Servono ristori almeno 20 volte superiori se vogliamo salvare 1 milione di imprese ed almeno altri 3 milioni di dipendenti. Tutte Micro e piccole imprese che sono la base dell’economia Nazionale. Se Draghi non sa come fare lo invitiamo a STUDIARE il nostro RISANAMENTO EQUITATIVO, ovviamente spiegando all’Europa di fare la sua parte e non interferire nelle necessità di Risanamento che Noi proponiamo da tempo. Un Risanamento Equitativo che, risanando il Bilancio dello Stato per la posta dei Crediti Inesigibili Tributari di circa Mille miliardi di euro, apre le porte ad un CONDONO EQUITATIVO del 30%, il cui credito statale è cedibile a terzi con beneficio del credito d’imposta del 100% dell’intero credito, sotto forma di titolo di Stato trasferibile mediante girata senza limiti, ed anche con plusvalenze tassate nel tempo, il tutto compensabile in 15 anni con le dichiarazione dei redditi. Questo nostro modello prevede incassi immediati dello Stato di 500 miliardi in pochi mesi, grazie ai compratori anche di piccoli tagli da 1 mille euro, e circa 1.500 miliardi di gettito tributario incrementale in 15 anni. Perchè non lo si fa? Perche serve coraggio contro l’Europa e la Ragioneria dello Stato Italiano; Enti troppo arroccati su posizioni anacronistiche, economico-conservative ed inadatte alla Nuova Necessità dell’ Economia, per la quale la Copertura delle Posizioni debitorie del Bilancio Statale deve avvenire in tempi più lunghi del solito, per Noi AUTONOMI E PARTITE IVA 15-100 anni. C’ è assoluto bisogno in tutto il Mondo di periodi di ammortamento dei Debiti di Stato così lunghi, soprattutto in Italia. SPERAVAMO E SPERIAMO che almeno Draghi lo avrebbe fatto e lo possa ancora fare, ma vediamo proprio oggi, dai giornali, che le modeste somme messe in campo per salvare le aziende morenti per colpa del Covid sono solo palliativi, utili ad accompagnare alla morte asfissiante queste attività danneggiate da Governi Incapaci. La speranza è l’ultima a morire ma NOI AUTONOMI E PARTITE IVA non STAREMO FERMI. Un caro saluto a tutti

Per leggere e scaricare il RISANAMENTO EQUITATIVO in formato pdf clicca qui

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su whatsapp
WhatsApp
Condividi su twitter
Twitter

Ti potrebbe anche interessare:

Persecuzione continua degli Autonomi e Partite Iva

Mi domando continuamente perché si continuano a dare aiuti a spizzichi , lasciando angoscia nell’anima di milioni di Autonomi e Partite iva, già indebitate ed esasperate dalla mancanza di reale comprensione, affari ridotti e debiti accumulati.

Il Lavoro di Cittadinanza

La proposta si articola in più punti e ha lo scopo di restituire ai cittadini la dignità di un lavoro e a ridurre progressivamente il peso economico di altre soluzioni puramente orientate all’assistenzialismo.

Iscriviti al Movimento

Entra a far parte di Autonomi e Partite Iva e aiutaci a cambiare le cose.

Seguici sui social

Risanamento Equitativo

Come risanare le Micro e le Piccole Aziende e il debito pubblico dell’Italia.
Perchè noi di Autonomi e Partite IVA non ci nascondiamo ma diamo soluzioni.

Vogliamo il Ministero degli Autonomi e delle Partite Iva

La costituzione di un Ministero che ci rappresenti è il primo passo per tutelare il nostro corpo sociale.