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Il fascino della marcia dei 40.000: il lavoro si difende lavorando

Il 14 ottobre del 1980 quarantamila tra impiegati e quadri sfilarono per le strade di Torino ed entrarono nella storia. Rivendicavano il proprio diritto al lavoro. Il proprio contributo al servizio dell’azienda e del Paese. La dignità del lavoro, di qualunque lavoro e il rispetto per sé e le proprie famiglie.

Scesero in strada come colletti bianchi. In cravatta. Un beau geste contro la violenza del picchettaggio dei sindacati operai che bloccava l’accesso al lavoro di tutti. Una contrapposizione forte di diritti, di mondi diversi. In apparenza. Oggi abbiamo una grande possibilità. Riconoscerci tutti Autonomi e partite IVA. Tutti piccoli, insostituibili, produttori di ricchezza e scendere con tanta dignità in piazza contro un potere arrogante e miope di fronte alla grande emergenza nazionale.

Negli ultimi 20 anni stiamo diventando più poveri e la politica appare lontana dal nostro mondo. Occorre uno shock come fu quello di 40 anni fa. Impensabile. Imprevedibile. Condiviso in modo “social, ante litteram”, col “passaparola”. Significativo e promettente mi appare dunque quanto – come Autonomi e Partite Iva – si ha in serbo di fare ad aprile prossimo. Una manifestazione pubblica. Ci siamo Amici Partite Iva a entrare nella storia?

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