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Autonomi e Partite Iva

Ognuno per sé e Dio per tutti

La crisi del Coronavirus è piombata come una bomba su un sistema economico già duramente provato da anni di bassa crescita e da profonde disuguaglianze, che politici, sempre meno preparati e sempre più lontani dal Paese reale, hanno costantemente alimentato.

La bassa crescita economica e le disuguaglianze, camminano di pari passo, queste ultime, infatti, impediscono di liberare il potenziale del nostro Paese.

Per rendercene conto, basta esaminare gli interventi posti in essere in questi mesi dal Governo.

La grande questione degli aiuti ai lavoratori Autonomi e alla Partite Iva – tanto dibattuta- non è stata ancora risolta.

Il “bonus di €. 600,00” previsto dal Decreto “Cura Italia” si è rivelata una grossa presa in giro!

Come si può, anche solo, pensare che, i lavoratori Autonomi e a Partita Iva, alle prese con l’arresto pressoché universale di tutte le attività e dunque del reddito, possano superare con soli 600,00 euro l’attuale situazione catastrofica?

Senza considerare che dal c.d. BONUS il Governo ha escluso i professionisti iscritti alle Casse previdenziali di appartenenza!

Vero è che, le Casse professionali hanno adottato sistemi di sostegno economico per gli iscritti ma quel che non è condivisibile è il principio ispiratore dei nostri governanti, che sembrano quasi voler sottolineare come, l’iscrizione obbligatoria ad una cassa professionale, ci renda cittadini non meritevoli di tutela da parte dello STATO CENTRALE, cui – invece- tutti versiamo le tasse!

Ci vuole davvero coraggio a proporre, scrivere e approvare un decreto così discriminatorio!

Tuttavia, nemmeno possiamo dire di essere stati, in qualche modo, tutelati dalle rispettive Casse di appartenenza, posto che, l’elargizione del contributo “reddito di ultima istanza”… è subordinata a una burocrazia incredibilmente macchinosa ed è vincolata ad una dichiarazione ambigua attestante la riduzione dell’attività lavorativa, fermo restando l’accertamento dell’Agenzia delle Entrate, a cui viene trasmessa tutta la documentazione!

Ma, come se ciò non bastasse, c’è di più!

Mancano le coperture per i BONUS… e per ottenerlo si rispetta l’ordine di presentazione delle domande, sino ad esaurimento dei fondi!!

Siamo al ridicolo… chi ci governa è riuscito a creare una GUERRA TRA POVERI… della serie SI SALVI CHI PUÒOGNUNO PER SÉ E DIO PER TUTTI!

Senza considerare che, nella maggior parte dei casi, nemmeno chi è stato tempestivo ha, ad oggi, ottenuto il bonus.

Oltre al danno, dunque, la beffa!

Possibile che i Politici non si rendano conto che SOLO SALVAGUARDANDO il più possibile il lavoro di noi Autonomi e Partite Iva, adottando misure più concrete e soprattutto IN LINEA con le effettive esigenze dei lavoratori, si potrà pensare di uscire dalla crisi limitando i danni?

A me sembra che tutti stiano facendo mera propaganda politica!

Occorre un cambiamento di rotta immediato, volto a semplificare le norme di erogazione di denaro.

La fase 2 è quasi alle porte, dal 4 maggio il Governo darà inizio alla riapertura graduale delle attività (sembra che il prossimo decreto sarà presentato domani) e sinceramente le misure finora previste non sono sofficienti, le imprese chiedono prestiti a fondo perduto e soldi immediati e diretti, visto che i fatturati sono stati AZZERATI dalla chiusura.

Non è possibile che chi ci governa ci prenda in giro in modo così clamoroso, non possiamo permettercelo, soprattutto per il rispetto che dobbiamo a noi stessi!

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