fbpx

L’Europa sta perdendo la guerra più sanguinosa

“Per combattere un problema serio occorre un governo autorevole, non autoritario. Purtroppo quasi tutti gli stati dell’unione sono orfani di politici coraggiosi e lungimiranti”

Può succedere anche ai “migliori”, ai più preparati e al governo guidato dalla mente di una laureata in fisica, di dover fare marcia indietro e rimettere in discussione le proprie certezze.
Ed ecco che anche in Germania Il COVID-19 sgretola le certezze di un ordinamento politico apparentemente granitico, ma che appena si è dovuto confrontare con le ripercussioni di un nuovo lockdown forzato nel periodo di Pasqua, ha mostrato una crepa devastante.
Ma cosa è successo esattamente senza fare troppi giri di parole?
Semplice: le associazioni di categoria hanno alzato la voce di fronte all’incertezza di mancanza di misure di accompagnamento (e di contenimento di un probabile ulteriore shock economico) – l’opposizione e una parte della maggioranza sono insorte – la Merkel ha fatto dietrofront mettendoci la faccia e giustificando come emotiva la sua decisione (revocata) di chiudere quasi tutto tra il giorno 1 e il giorno 5 aprile.
Sembra quasi che l’Italia sia diventata un punto di riferimento, una sorta di modello sbagliato di gestione dei momenti di emergenza, per i governi dell’Unione Europea che vogliano suicidarsi politicamente e finanziariamente.
Allora che facciamo? Vogliamo ascoltare chi produce reddito, cioè gli Autonomi e le Partite IVA, prima di annunciare misure improvvisate oppure no?!?!

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su whatsapp
WhatsApp
Condividi su twitter
Twitter

Altre News