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Di Lotta e di Governo

Morto il Re. Viva il Re. Come volevasi dimostrare tutti coloro che non vedevano altro Conte all’infuori di Giuseppi… si sono ricreduti. E praticamente in tutti i partiti ci sono rotture che convivono su quel vecchio adagio di definirsi di lotta e di governo. Si organizza la protesta per cercare un ruolo. Un posto. E più di rado per offrire la propria idea di Governo. Il proprio valore e la propria capacità di dirigere il Paese. Ebbene questo è il punto Signori. Si fa Politica per Governare. Per dirigere un Paese, un processo storico, un percorso civile di rinascita e di ripresa. La Politica richiama alla Libertà e ci emancipa dalle stagioni buie della povertà e della tirannide. Governare dovrebbe essere l’aspirazione di tutti coloro che si calano in politica. Per questo plaudo a chi come Autonomi e Partite IVA ha un programma, fa proposte che puntano a governare il Paese. A governare i processi di cambiamento. A governare la complessità. E plaudo a chi come Salvini ha contribuito alla nascita del Governo Draghi emancipandoci da (Conte) Casalino Azzolina e speriamo presto pure da Arcuri perché urge governare la proposta non cavalcare la protesta. Tanto meno consentire arricchimenti facili con soldi pubblici. Chiudo con due piccoli camei. Conte: una exit strategy da statista per una persona che sul piano umano difficilmente si può contestare. La Meloni che da molto tempo denuncia con forza (Lotta) tutte le assurdità del Palazzo sta costruendo una squadra pronta a governare? Si è bravi a far protesta. Ma se non si costruisce la proposta non si cresce. Adesso è un momento di verità: tocca di nuovo a “Salvini di Governo”…

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