Voglio raccontarvi una storia vera, di un giovane Maoista, ex sindacalista che oggi fa ancora il giornalista, che decide di aprire una micro pizzeria d’asporto nella sua città, Pavia.
Scopre così l’altra faccia dello Stato sociale e del sindacato: quella che premia chi cerca il posto, non il lavoro. E punisce inflessibilmente chi ha voglia di fare.
Quello che vi scrivo è tratto dalla prefazione di un libro: “Volevo solo vendere la pizza“, di Luigi Furini, con la prefazione di Marco travaglio. Il nostro Gigi Affitta un locale di 30 m² a 1200 € al mese a Pavia.
Si scrive alla Camera di Commercio, acquista il forno, i macchinari e gli arredi, rinnova gli impianti perché siano a norma, si dota di tutto l’armamento per la sicurezza, passa ore ore fra commercialisti, avvocati, consulenti, Asl, uffici pubblici.
Passano i giorni tra autorizzazioni, carte, bolli, spese, certificati, ispezioni, permessi, multe, leggi, regolamenti, cavilli, manuali, corsi di formazione e soprattutto sigle.C’è poi il corso HACCP, che insegna a distinguere le mozzarelle dai detersivi e a Numerare le trappole per topi.
Intanto il negozio non è ancora aperto e il terrore trasmessogli da medici e professionisti gli costa migliaia di euro, perché Gigi ottempera a tutto. altre migliaia di euro vengono pagati per corsi obbligatori di rspp,(prevenzione e protezione).In questi corsi insegnano come si appoggia una scala al muro, come si spostano le sedie e soprattutto che cosa si intende per luoghi bagnati; la normativa considera tali anche gli spazi aperti dopo le precipitazioni atmosferiche fino a ritorno dello Stato asciutto.
Al corso antincendio si consiglia di usare il materiale non infiammabile per spegnere le fiamme e si apprende che il legno brucia più facilmente quando è secco; quando è umido invece brucia con difficoltà.
Nel corso di primo soccorso insegnano invece come fronteggiare gli eventi avversi: A chiamare il 118, da qualunque telefono fisso o cellulare, senza comporre il prefisso, avendo cura di specificare città paese frazione via il numero civico del luogo della chiamata altrimenti l’ambulanza non sa dove andare.
Roba da matti? No, cose normali.
Nel frattempo Gigi non ha ancora sfornato la prima pizza in compenso ha già speso 100.000€ e dopo qualche settimana finalmente la pizzeria apre.
La prima commessa si ammala dopo 10 giorni e non torna più. La sostituta, una studentessa, vuole lavorare solo in nero. Poi c’è la Guardia di Finanza, che fa una multa di 516 € per aver regalato una fetta di pizza a una bambina. La scena si ripete altre due volte in circostanze analoghe.
La pizzaiola rimane incinta e si mette in malattia per gravidanza a rischio. Dopo due mesi la si trova lavorare in un’altra pizzeria non lontana con il suo bel pancione e prende due stipendi uno in nero, ma l’inps non fa una piega, come non fa una piega l’ispettorato del lavoro, ed il sindacato che la protegge.
Intanto Gigi paga tutto, e la sua fede comunista comincia a vacillare. I compagni del sindacato lo trattano come un padrone e coprono la malata immaginaria che viola il contratto e fa concorrenza sleale al suo datore di lavoro; ed ha anche il coraggio di denunciarlo per averla licenziata.
Gigi la rimpiazza col signor Giovanni ma dopo appena un mese anche lui si ammala, viene pagato per sette mesi più 13ª, 14ª ferie non godute, liquidazione e con l’aiuto di un patronato denuncia Gigi per inadempienze contrattuali. Gigi insiste ed assume ancora una pizzaiola siciliana, che risultava bracciante agricola; in Sicilia di controlli nemmeno l’ombra, ma a Pavia scattano le denunce, altre spese, parcelle e sanzioni. A questo punto Gigi decide di chiudere l’attività di licenziare tre persone che lavoravano con lui. L’Italia ha un Autonomo e Partita iva in meno e tre disoccupati in più.
È giusto sapere che in Italia nel lontano 2003 su 20 milioni di persone assicurate sono stati presentati 12 milioni dicertificati medici per complessive 60 milioni di giornate lavorative perdute. LQuella di Gigi è una storia vera, colorata da frasi ironiche, ma vera. Anche il comunista più convinto come Gigi può toccare con mano l’eroismo di 4,7 milioni di Autonomi e Partite Iva rimasti nel 2021 dal 2003 quando erano circa 10 milioni. Il nostro Movimento, Autonomi e Partite iva, culturale e politico è nato per questo.
Autonomi e Partite iva è nato per rimuovere gli ostacoli che non fanno nascere le attività e fanno chiudere quelle aperte.