In questi giorni l’Agenzia Delle Entrate, attraverso il proprio Direttore, ha comunicato che, a partire dal prossimo primo giugno, provvederà a notificare ai contribuenti 8 milioni e mezzo di atti afflittivi che già sono pronti.
Il Direttore ha inoltre precisato che gli atti in via di notificazione non sono oggetto di alcun tipo di sospensione o agevolazione e quindi dovranno essere immediatamente pagati.
È facile immaginare quale sarà l’impatto sul sistema degli autonomi e partite Iva che ancora stanno subendo gli effetti del Covid-19. Molte di questi contribuenti non solo non riusciranno a pagare ma saranno costretti a chiudere l’attività.
Scarsi saranno i benefici per lo Stato che, malgrado le azioni di forza esecutive, poco riuscirà a portare a casa.
È agli occhi di tutti infatti che pochissimo è stato finora fatto per ristorare gli autonomi e partite iva dalle chiusure obbligate e, quindi, dalla perdita di ricavi e di reddito.
Certo, lo Stato rischierebbe la bancarotta se non provvedesse a cercare di recuperare somme dai contribuenti. Dobbiamo sperare che i tassi di interesse si mantengano sui bassi livelli attuali altrimenti, una loro crescita importante, non gli consentirebbe di far fronte alle spese quotidiane se non con l’adozione di imponenti e dolorose misure straordinarie. Ma dar corso in questa fase ad un’azione di fuoco come quella prospettata dal Direttore dell’Agenzia delle Entrate produrrebbe risultati modesti, togliendo dal sistema produttivo preziosa liquidità e svilendo ulteriormente il sistema economico indipendente. Meglio sarebbe se venissero emanate norme attenuanti come il condono tombale e la rottamazione dei crediti che avrebbero un impatto meno traumatico, più soddisfacente ed abbondante dal punto di vista delle entrate.
Ad oggi lo Stato vanta oltre 950 miliardi di crediti per imposte da riscuotere, Quasi due annualità di incassi per imposte e tasse, ma per stessa ammissione degli uffici preposti al recupero, gran parte di queste somme non verranno mai incassate.
Dato che nessun contribuente si diverte a non pagare le tasse dovute, sarebbe opportuno quindi che non vengano usate in questa fase le potenze di fuoco di cui gli uffici dispongono, ma venga attuata una linea morbida con soddisfazione di entrambe le parti.