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Autonomi e Partite Iva

Il segreto per aprire un’attività? Devi essere pazzo, ma pazzo veramente

Scordati la vecchia imprenditoria e impara a stare al passo con i tempi: c’è bisogno di volpi, non di conigli

L’80% delle nuove imprese fallisce entro i primi 18 mesi: allarmante no? Per essere un piccolo o medio imprenditore che sopravvive ai primi due anni di attività devi sperare di far parte di quei 20 su 100 che svoltano.

Ma chi sono questi startupper dotati di tanto carisma (e forse di un gran culo)? Diciamocelo: sono dei pazzi, dei pazzi totali. Fare impresa in Italia, detentore insieme alla Grecia della peggior burocrazia D’Europa (sì, persino i paesi dell’est ci battono), è come fare snowboard alle Canarie. Se Steve Jobs millantava un Stay hungry, Stay foolish a cui un’intera generazione di nuovi imprenditori si ispira, nel mercato italiano odierno dovremmo optare per un Stay foolish (ma foolish veramente) and be a fox (per chi avesse saltato qualche lezione di inglese “Sii pazzo, sii una volpe”).

Se tutti i 100 che aprono sono un po’ pazzi, solo i 20 che sopravvivo sono anche delle volpi. Imprenditori non ci si improvvisa, imprenditori si diventa. Vediamo come abbinare la tua pazzia agli strumenti che potrebbero renderti un vincente del mercato.

La pianificazione

Se c’è un dettaglio che molti pecoroni neo-imprenditori dimenticano è una pianificazione adeguata, dettagliata e realistica di quella che sarà l’attività che si sta andando ad avviare.

Questa pianificazione deve contenere dati realistici sulle previsioni di fatturato, sulle spese che si andranno ad affrontare, sulle possibilità di vendita e ricavi, su quei bastardi dei competitor e su quello che sarà il piano di marketing.


Gli imprenditori di successo non rimandano mai a “tra 5 minuti” quello che possono fare adesso.

Il socio: quello giusto

Lo spirito d’iniziativa e le idee vincenti non servono a niente se hai un socio inetto. Fare business con una persona non preparata o che agisce di pancia, senza pensare ai dettagli, è uno dei motivi primari che porterà la tua impresa a chiudere i battenti in pochi mesi.

Un altro allarme rosso sono i parenti. Viviamo in Italia, si sa, paese di famiglie allargate e nepotismi che fioccano come neve sulle Dolomiti. Che siano parenti tuoi o del tuo socio allontanali; quando si fa business si fa business, le tagliatelle insieme le mangerete la domenica. La deriva sono poi le nuove imprese fondate da due coniugi: le aziende familiari fanno parte delle generazioni passate, oggi c’è lo sfanculamento facile tra le coppie. Teniamolo bene a mente.

La pigrizia è la virtù dei dipendenti

Se vuoi metterti in proprio preparati ad avere i nervi a pezzi e la testa bombardata da email, chiamate, problemi, opportunità, idee. Dimentica quindi la procrastinazione, affascinante seduzione che tenta l’intero genere umano.

Gli imprenditori di successo non rimandano mai a “tra 5 minuti” quello che possono fare adesso; imprenditore è chi arriva prima degli altri, quindi la procrastinazione non è contemplata. Anche la velocità delle scelte fa parte del mix di ingredienti degli autonomi di successo. Il mondo dell’imprenditoria richiede scelte veloci ma consapevoli e contemporaneamente la capacità di capire i propri errori e lasciare stare quello non va senza rimuginarci troppo sopra.


Il mondo esterno per un imprenditore non è un posto ostile che incute timore, ma un videogioco pieno di sfide in cui non vedi l’ora di passare al prossimo livello.

Sei tu quello che porta avanti la baracca, l’emotività lasciala agli altri

È arrivato il momento di essere un po’ comprensivi e buonisti: siamo tutti esseri umani (a parte i clienti che non pagano le fatture, quelli sono bestie) e abbiamo tutti emozioni. È impensabile non essere sopraffatti dalle proprie debolezze ed è impossibile non farsi mai prendere dallo sconforto.

Okay, il momento di buonismo è finito: asciugati quelle lacrime e alzati, molliccio. Devi essere cazzuto! Se sei tu il dirigente di un’attività tutti vorranno delle risposte da te nei momenti di difficoltà, dovrai imparare ad affrontare gli imprevisti ostentando calma e sicurezza anche quando ti senti perso come un pesce rosso nell’oceano.

Pazzi sempre

Come avrai capito essere pazzi è importante, essere pazzi per il proprio lavoro, per le proprie passioni, per il mondo esterno che per un imprenditore, piccolo o grande che sia, non è un posto ostile che incute timore ma un videogioco pieno di sfide in cui non vedi l’ora di passare al prossimo livello.

Ricordati quindi di essere pazzo (e anche un po’ volpe).

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