fbpx

Autonomi e Partite Iva

Il liberismo in Italia nel dopoguerra – Partite Iva e Liberismo

Abbiamo analizzato in precedenza il concetto astratto di liberismo economico in termini generali, la sua definizione e il suo significato in relazione al liberalismo. Vediamo invece come ora si applica questa dottrina nella storia dell’Italia del dopoguerra.

DEMOCRAZIA CRISTIANA E PARTITO COMUNISTA

Quando finì la Seconda Guerra Mondiale, gli italiani si spaccarono prevalentemente in due poli. Parte di coloro che invece rimasero fedeli agli ideali fascisti si riunirono nel Movimento Sociale italiano, che può essere considerato nel dopoguerra un terzo polo. I due grandi bacini di voti orbitarono intorno alla Democrazia Cristiana e al Partito Comunista italiano. Essendo anticomunista, la DC si fece promotrice di valori liberali, dentro i quali entrarono in parte anche quelli liberisti. Ma come ogni partito, al suo interno convissero anime diverse, alcune anche fortemente rivolte alle tematiche sociali. Da quando esiste il marxismo, il liberismo è dunque storicamente considerato un principio di centro-destra, perché in contrapposizione al comunismo.Va rimarcato comunque che i partiti comunisti europei, per quanto siano stati legati all’Unione Sovietica, progressivamente si distanziarono dal comunismo puro, interpretandolo in una chiave più occidentale, dunque gradualmente più liberale. Vediamo però come si evolve la situazione italiana dopo la Caduta del muro.

LA SECONDA REPUBBLICA

Con la dissoluzione dell’Unione Sovietica, Il Partito Comunista italiano si sciolse, e sulle sue ceneri nacque un partito, il Pds, che di fatto accettava il libero mercato. Fautore però del liberalismo e del liberismo fu in primis Silvio Berlusconi, che lanciò Forza Italia: per l’epoca nel nostro paese fu visto come una rivoluzione dai promotori, come un vuoto partito-azienda dai detrattori. Il liberismo fu il tema principale del Partito: la libertà di agire in un mercato che fosse il meno possibile condizionato dal peso dello Stato, i cui conti già a vacillavano. Con Forza Italia si innestò nel panorama italiano anche la volontà di chiudere i conti con una politica vecchia, stantia, che aveva fallito e che era collassata a causa degli scandali di Tangentopoli. Fondata nel ’94, riuscì a vincere con largo margine le Politiche dello stesso anno.

Nella rivoluzione liberale e liberista che il centro-destra nascente si proponeva di fare, il taglio della spesa pubblica fu posta al primo posto.

A venticinque anni dalla nascita di Forza Italia, e a seguito delle esperienze di governo con Berlusconi Premier (quattro), si può dire tuttavia che il proposito di rivoluzione liberale che Forza Italia intendeva attuare è naufragato, perché un reale cambiamento non c’è stato.

OGGI

I maggiori partiti che oggi possono considerarsi liberali e liberisti nel nostro paese sono Forza Italia e il Partito Democratico. Vi è poi +Europa, fortemente improntato al globalismo, marcatamente liberale e liberista.

Di base più sociale sono invece la Lega, che da partito federalista si è trasformato, in pratica, in una destra nazionale e il Movimento 5Stelle. Entrambi questi partiti sono anche euroscettici.

Si può dire dunque che in Italia esiste, in questo momento storico, una certa corrispondenza tra liberismo ed europeismo, per quanto comunque non si può sostenere che sia questo un dogma: un soggetto può tranquillamente scegliere di aderire al liberismo e non essere un convinto europeista, oppure avere ideali socialisti e credere nel progetto dell’UE.

Condividi ora questo articolo

Condividi su whatsapp
Condividi su linkedin
Condividi su twitter

La nuova spinta all’edilizia

Per cercare di fronteggiare la crisi finanziaria e produttiva che affligge la nostra economia, il legislatore ben ha pensato di

Storia di un eroe moderno

Una donna o un uomo con la partita Iva. L’eroe si alza tutte le mattine senza sapere quando andrà in

Il ritorno delle nazionalizzazioni

Da diverso tempo si sta assistendo ad un sempre più massiccio intervento dello Stato, attraverso anche l’utilizzo dei fondi di

La nuova spinta all’edilizia

Per cercare di fronteggiare la crisi finanziaria e produttiva che affligge la nostra economia, il legislatore ben ha pensato di

Storia di un eroe moderno

Una donna o un uomo con la partita Iva. L’eroe si alza tutte le mattine senza sapere quando andrà in

Il ritorno delle nazionalizzazioni

Da diverso tempo si sta assistendo ad un sempre più massiccio intervento dello Stato, attraverso anche l’utilizzo dei fondi di