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Sopravvivenza a rischio per le Autoscuole. Un altro colpo basso per noi Partite Iva.

Per noi Partite Iva le sorprese negative non finiscono mai: il 14 marzo di quest’anno, con propria sentenza avente valore interpretativo, la Corte di Giustizia Europea ha stabilito che le lezioni di scuola guida non possono beneficiare dell’esenzione da Iva. Per fare un esempio, una prestazione di 1.000 € per il conseguimento di una patente di guida non veniva aumentata a 1.220 € per l’applicazione dell’Iva al 22%.

Il problema più rilevante e assurdo di questa sentenza è il fatto di essere retroattiva. Una condanna per chi ha lavorato onestamente.

Lo scenario che potrebbe delinearsi è drammatico perché tra il 2014 ed il 2018 sono state conseguite quasi 4 milioni di patenti e si stima pertanto che l’insieme delle autoscuole dovrebbe recuperare in termini di Iva circa 550.000.000 € (cinquecentocinquanta milioni di euro).  Considerando che le autoscuole in Italia sono circa cinquemila, facendo una media, ognuna di esse dovrebbe farsi carico di versare all’Erario, fino al 2018, un importo di 110.000 €. Come risposto ad un’autoscuola dall’Agenzia delle Entrate per tutte le fatture emesse nell’anno in corso e per tutte quelle emesse nei cinque anni precedenti, le autoscuole dovranno farsi carico, a proprie spese ed a proprio rischio, di recapitare ad ogni cliente un ulteriore documento denominato “nota di variazione in aumento”, con indicato l’importo dell’Iva non richiesto a suo tempo e che, recuperato o no, dovrà essere versato all’Erario, pur senza sanzioni ed interessi.

Considerate inoltre le difficoltà di recupero delle somme nei confronti dei clienti che potrebbero far resistenza al versamento, oppure potrebbero essere non più reperibili, le conseguenze per il bilancio delle stesse sono facilmente immaginabili.

Ma oltre al danno economico devastante vi è anche un problema di tipo operativo per la riscossione di tali somme perché ciò che viene richiesto alle autoscuole va al di là degli obblighi imposti dalla legge riguardo la riscossione ed il versamento dell’Iva da parte degli operatori.

È incredibile come il nostro Governo non riesca minimamente a tutelare chi lavora onestamente e faticosamente per fare impresa. Solo coesi e determinati potremo porre rimedio a disastri annunciati come quello che riguarda le autoscuole. Solo noi AUTONOMI E PARTITE IVA possiamo farlo ma abbiamo bisogno di tutti voi prima che sia troppo tardi.

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