Ogni giorno in Italia chiudono 14 negozi tanto che dal 2011, afferma la Confcommercio, ci sono 32.000 piccole attività commerciali in meno, o meglio, che hanno chiuso i battenti.
Le cause sono molteplici e oltre al mare di spese e tasse in cui siamo ormai abituati a navigare c’è anche un radicale cambiamento per quanto riguarda le abitudini d’acquisto da parte della gente.
Infatti è il fattore Internet, o meglio l’ecommerce, che ha delocalizzato e deformato il rapporto tra il consumatore e il punto vendita, così che le grandi aziende di vendita online si sono già portate via larghe fette di mercato.
Avere delle buone idee o dei buoni prodotti non paga più in termini assoluti.
È evidente che occorre modificare in fretta il proprio approccio in un sistema di strategia B2C ossia “dall’impresa al consumatore”.
Cosa richiede il mercato? E chi richiede cosa? E forse… c’è ancora spazio per un qualcosa che potrebbe fare breccia nel desiderio della gente? Ma come arrivare al mio target?!
Il piccolo imprenditore è meglio che approfondisca il discorso marketing e la comunicazione che oramai sono due elementi imprescindibili per avere una minima speranza di avere successo e che sappia approcciarsi un pelo anche alla programmazione del proprio budget.
Il mondo cambia sempre più velocemente. So che è difficile rimanere sempre al passo con le nuove tecnologie, ma come diceva Pirandello “così è se vi pare”.