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L’incentivo “Resto al Sud”

Alla luce delle prossime tornate elettorali che vedranno coinvolta, tra le altre, la regione Calabria, è interessante la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del tanto atteso decreto che estende l’incentivo Resto al Sud, gestito da Invitalia, l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa del Ministero dell’Economia.

Dal 9 dicembre anche le Partite Iva (under 46 e liberi professionisti) potranno presentare la domanda per ottenere un incentivo all’avvio della propria attività con un contributo fino al 35% a fondo perduto.

In particolare, per lo svolgimento di attività libero-professionali, il requisito richiesto è di non essere titolari di partita IVA per l’esercizio di un’attività analoga a quella proposta nei 12 mesi precedenti la presentazione della domanda di agevolazione.

Quindi, non possono presentare istanza i soggetti che risultano essere titolari, nei dodici mesi precedenti la presentazione della domanda, di partita IVA associata ad un codice ATECO identico, fino alla terza cifra di classificazione delle attività economiche, a quello corrispondente all’attività oggetto domanda di ammissione alle agevolazioni.

Un incentivo a favore di una categoria, motore pulsante dell’economia nazionale, nelle regioni del Sud e di quelle colpite dal sisma del 2016-2017:  Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia.

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