La crisi economica iniziata oramai dieci anni fa ha colpito duramente anche noi Autonomi e Partita Iva: generalmente in una paese razionale durante un “periodo di emergenza” ci saremmo aspettati una sorta di aiuto o quantomeno un ammortamento della pressione fiscale per non farci affondare.
Invece niente di tutto ciò.
Tre Partite Iva su quattro, hanno alzato bandiera bianca, per l’impossibilità di riuscire a pagare le tasse.
È doveroso ricordare come, a differenza dei lavoratori subordinati, quando un Autonomo chiude definitivamente la propria attività non dispone di alcuna misura di sostegno economico da parte del nostro amato Stato.
Perso il lavoro, persi i clienti e persa la dignità, che forse è l’effetto peggiore, si tenta di rimettersi in gioco e si va alla ricerca di una nuova occupazione. In questi ultimi anni, purtroppo, nulla è facile: spesso l’età non più giovanissima, magari anche il fatto di non avere più seguito il mercato, l’azzeramento dell’autostima e le difficoltà del momento hanno costituito un muro impenetrabile per il reinserimento, spingendo queste persone verso forme di lavoro completamente in nero.
Chi ha deciso di stringere i denti, oggi, vive per lo più in una situazione borderline tra la sopravvivenza e l’angoscia.
Non possiamo più tollerare queste forme di discriminazione.
Noi Autonomi e Partite iva, proprio per la natura del nostro lavoro, chiediamo una precisa manovra atta a ridurre drasticamente le tasse e tutti i contributi che incidono sino al 70% sul nostro reddito: pensate a noi come un seme appena piantato.
Abbiamo bisogno di nutrimento, di luce e di protezione.
Le cornacchie pronte a mangiarci e a privarci di un futuro devono essere scacciate per permetterci di germogliare e crescere per poi generare altri semi e altri frutti.
I lavoratori Autonomi e le Partite Iva devono poter lavorare con serenità per almeno 5 anni senza la gogna della tassazione opprimente ed essere lobotomizzati dalla burocrazia; solo dopo si potranno ottenere i risultati attesi ma sempre con una flat tax del 15/20% sugli utili, dopo aver abbattuto tutti i costi sostenuti per iniziare l’attività.
È ovvio che l’impegno, le idee e la propensione al sacrificio saranno sempre elementi fondamentali per la riuscita dei nostri progetti, ma dovrebbe essere legittimo poter sognare e cercare di fare impresa senza che le ali ci vengano sistematicamente tarpate.